AMERICAN GALLERY

Greatest American Painters

Guy Pene Du Bois (1884 – 1958)

Posted by L. A. on April 24, 2012


Joan Karges Hogg

Woman Playing Accordion

Jane

Woman In Red

Americans In Paris

Girl Reading A Book

Seated Blonde Nude With Flowered Robe

Elizabeth Jones

Country Wedding

Mr. And Mrs. Chester Dale Dine Out

Shops

Head (Young Woman)

Nude On Bed

Studio Window

Night Club

Promenade

Seated Brunette Nude With Green Background

Woman In Brooklyn

Race Track, Deauville

Nude Female

The Flapper

Studio Lafayette Street

Portia In Pink Blouse

Blue Armchair

Seated Nude

On The Beach

2 Responses to “Guy Pene Du Bois (1884 – 1958)”

  1. vincenzo mazzei said

    L’artista, da buon cronista quale egli era, dimostra di avere una spiccata capacità di osservazione del mondo frivolo dei suoi tempi, rappresentato dagli esclusivi e fumosi luoghi di svago delle grandi città e dall’ostentata eleganza dei personaggi.

    Si trattava di un mondo dove si conduceva una vita di piaceri, che era, oltre che frivola, anche effimera, e quindi destinata al rapido declino, come si può ben leggere nel volto di “Woman In Red“, che appare precocemente segnato dal tempo e dal veloce svanire della giovinezza.

    Penso che i dipinti migliori di Guy Pene Du Bois siano quelli eseguiti in modo realista, come i ritratti delle donne sedute (in modo particolare “Woman Playing Accordion”, “Girl Reading A Book”, “Seated Blonde Nude With Fowered Robe”, “Nude On The Bed” e “Blue Armchair”) e alcune scene di vita all’interno dei locali raffinati (“Mr. And Mrs. Chester Dale Dine Out” e “Night Club”).

    Sinceramente, mi piacciono un po’ meno alcuni dipinti che l’artista ha eseguito in stile metafisico o surrealista, come “American in Paris”, “Woman In Brooklyn” e “Race Track, Deauville”, dove i personaggi, pur vestiti con raffinata eleganza, appaiono troppo rigidi e legnosi. Sembra quasi che i soggetti non riescano a stare bene in piedi o trovino eccessiva difficoltà a camminare, come si può notare, in particolar modo, nelle donne che calzano le scarpe con i tacchi alti. E non penso che si tratti di un’ironia dell’artista.

    Sono del parere che lo stile metafisico o surrealista, i cui grandi esponenti furono Giorgio De Chirico e poi Magritte e Dali, non fosse molto adatto a Guy Pene Du Bois, il quale, quando si esprime in stile realista, rimane pur sempre un artista di notevole livello.

  2. Stu Mead said

    I love these paintings. Made me think of Kenneth Hayes Miller, one of his teachers, who is also well represented on this website.

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