AMERICAN GALLERY

Greatest American Painters

Abbott Handerson Thayer (1849 – 1921)

Posted by M.R.N. on May 18, 2009


AngelAngel

The VirginThe Virgin

Winged FigureWinged Figure

A BrideA Bride

Anne Mumford PalmerAnne Mumford Palmer

Tiger's HeadTiger’s Head

Girl Arranging Her HairGirl Arranging Her Hair

Stevenson MemorialStevenson Memorial

Girl In Fur HoodGirl In Fur Hood

Pensive ModelPensive Model

The Favorite KittenThe Favorite Kitten

Winged Figure Seated Upon A RockWinged Figure Seated Upon A Rock

3 Responses to “Abbott Handerson Thayer (1849 – 1921)”

  1. enrico said

    Ciao!

    Voglia d’angeli?
    L’angelo più bello è quello del secondo quadro secondo me. Gli occhi sgranati e determinati che sembrano poter affrontare ogni cosa; l’incedere impetuoso tenendo per mano i bimbi che si muovono con il suo stesso spirito; dietro di lei le ali che si stendono all’infinito rappresentate dalle nuvole.
    Mi piace proprio!

    • Suzay Lamb said

      Thayer fu un personaggio singolare. Da scriverci un romanzo. Soffrì la morte di due figli, della prima moglie (ricoverata in manicomio), poi educò i rimanenti figli in una maniera eccentrica, non mandandoli a scuola, facendoli dormire all’aperto, seguendo un po’ lo stile del naturalismo austero indicato dal “Walden” di Thoreau (entrambi, Thoreau e Thayer, venivano dal Massachusetts).
      Nei libri d’arte si dice che il quadro intitolato “The Virgin” sia una rivisitazione della Vittoria Alata di Samotracia. Io segnalo semplicemente che fu dipinto l’anno successivo alla morte della moglie e che i bambini morti prima di lei erano due. Mi piace pensare che il riferimento sia a loro. E non credo di sbagliare di molto.

      p.s.: E, personalmente, ho sempre creduto all’esistenza degli angeli. Fermarmi ogni tanto a guardarne la rappresentazione mi conforta.

      • enrico said

        Credo d’essere d’accordo con te per l’interpretazione del quadro. A volte non capisco perché i critici debbano freddare in certe analisi quello che semplicemente è un dipinto altamente emotivo, carico allo spasmo di sentimenti.

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